Se la luce crea un nastro di Moebius

OggiScienza

12190785393_784a047f21_z
RICERCA – Il nastro di Moebius è molto raro in natura. È più noto come la struttura matematica amata da Escher nei suoi disegni, e che possiamo facilmente ricostruire anche da noi, prendendo un nastro di carta e congiungendone le estremità ribaltandone uno dei capi.
Forse è meno noto però che oltre che di carta, è stato possibile di recente creare un nastro di Moebius anche con la luce, un Moebius luminoso, che conferma una potenzialità di questa struttura che alcuni scienziati ipotizzavano da oltre 10 anni, ma che non era mai stata sperimentata. Vi è riuscito un team di ricercatori coordinato da Thomas Bauer, dell’Istituto Max Planck di Erlangen, che ha coinvolto anche ricercatori italiani dell’Università Federico II di Napoli e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Risultati pubblicati su Science. Abbiamo chiesto a Lorenzo Marrucci dell’Università Federico II di raccontarci meglio di cosa si tratta.

“Il nostro…

View original post 357 altre parole

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...